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martedì 18 febbraio 2020

NEIVE IL MIO PAESE

Foto a prestito

Le due stagioni
LE BASSE SENUOSE (RIPETO SENUOSE) COLLINE DI NEIVE

Per gustarle sono sufficienti 10 kilometri fatti nelle strade comunali, in macchina col motore al minimo e occhi sgranati per osservare queste basse senuose colline che si intrecciano una di fianco all'altra e si infilano una dentro l'altra.
La luce della mattinata è la migliore per osservare i contrasti che si combinano col cielo e le nuvole.
Le linee morbide e i colori rilassanti, probabilmente influenzano e favoriscono la calma, l'efficienza e il prodigarsi per gli altri, che sono le caratteristiche principali dei neivesi.
Ed è ciò che ho trovato ogni volta che ho avuto bisogno dell'ufficio postale o dell'ufficio anagrafe, o dell'Asl locale.
Impiegati di una gentilezza rara, insieme a competenza ed efficienza.
Mi trovo bene nel comune di Neive, me lo sento a misura mia.
Un paese che, come molti altri esiste un alto e un basso, dove il centro storico è situato in alto sulla dorsale che fa da spartiacque tra la piccolissima valle Ronchi che versa le sue acque nel Tanaro e la valle Tinella che versa nel fiume Belbo.
Luogo in cui la bassa Langa sfuma con le sue dolci colline nella pianura dell'astigiano, alla Motta nella valle Tanaro.
Esiste una frazione chiamata Cottà-Tetti (la borgata dei cannoni antigrandine e delle sirene antiladro, 4 per casa) dove ci sono un cospicuo numero di Signore e signorine di vecchia data, oltre gli ottanta, arzille, simpatiche, che raccolgono le ciliegie, (da terra sui rami bassi) guidano ancora la macchina, dotate di humor, e fanno salotto all'inglese, non sanno giocare a Bridge ne a canasta ma giocano molto bene all'asso piglia tutto.

Sarà per la location, o per le sue senuose colline, per i suoi pregiati e buoni vini, sarà per le nebbioline che al mattino lambiscono le piccole fondovalle, che viste dall'alto, formano l'immagine della mano con dita divaricate con varie sfumature di verde appoggiata su un foglio bianco. 
Sarà tutto questo che forgia anche il piacevole abitat definito anche "uno dei borghi più belli d'Italia".

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