Il principe e il povero
|
PERCHÉ L'IDEALE È NON ESSERE RICCHI NE POVERI
IL povero è odiato
e il ricco spopolato, avere tutto il necessario è la cosa migliore.
45 anni fa mio
padre ha diviso i suoi beni in eredità a noi figli.
Io ero all'inizio
dello studio del libro di saggezza, avevo comunque già compreso che i beni
materiali non contano molto, così per semplificarmi la vita, ho proposto a mio
fratello di farmi un'offerta su una parte dell'eredità.
Premetto che ho
rispetto per i miei parenti e quindi li apprezzo molto.
Mio fratello,
penso io, per scoraggiarmi a desistere da questa offerta, mi propose un
compenso piccolo, diciamo un decimo; io accettai comunque, e non feci mai più
riferimento all'episodio fino ad ora che metto nero su bianco.
Vi starete
chiedendo se dopo 45 anni sono ancora convinto di aver fatto bene.
La risposta
è si, non ho rimpianti,
anche se a volte mi sfiora l'idea che ho deciso anche per i miei figli, e che
qualcuno di loro potrebbe pensarla diversamente.
Tuttavia quella
decisione mi ha arricchito dentro, non ho mai più avuto quella senzazione dell'avidità.
Ero un accanito
giocatore d'azzardo, frequentavo sia il casinò di Saint-Vincent che Sanremo, un
grosso problema superato proprio in quel periodo.
Dopo tanti anni
ora penso di essere stato un Pinocchio che ascoltava il gatto e la volpe
credendo che le sue monete d'oro crescessero sull'albero nel campo dei miracoli, così io
pensavo di vincere ai casinò, (le regole sono fatte con una bilancia truccata con due
misure 36 a loro favore contro i 35 per
me, è lo zero in + che fa la differenza), ero un vero allocco.
Quella rinuncia
non mi ha impoverito perché ho tutto lo stesso : anni di vita vissuta, salute, una
bella famiglia altruista, impegnata nel sociale.
Vivo in pace, ho
una moglie e 3 figli che mi amano, cosa più importante, ho una buona relazione
col mio Creatore e la sua benedizione.
Si materialmente
non possiedo molto, ma sono ricco di cose preziose e ne sono consapevole.
En.. di Ab....

Nessun commento:
Posta un commento