IL NULLA DELLA BOLIVIA
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| Strada centrale di Totora |
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| Totora ci impedisce di visitare il luogo della leggenda del teschio |
Tuttavia Aiquile me la porto sovente addosso con un paio di pantaloni fatti su misura, della stoffa miliore, fatti da un esile giovane sarto capace, che mi calzano come un pennello per 19 €.
Partenza con destinazione Cochabamba. situata a 2558 m. dentro alla cordigliera.
Calcolando di passare durante il tragitto su uno degli altopiani delle Ande per una visita dove Indiana Johns nel film riportò il teschio di cristallo mancante, nella cabina di pilotaggio dell'astronave, perché potessero finalmente ripartire per le stelle.
Montagne di 6000 m. Di terra friabile e scivolosa, strade di terra battuta piena di sassi dove autisti spericolati e imborachati (ubriachi), che per la fame guidavano camion lunghissimi su strade con curve a gomito sullo strapiombo di centinaia di m. lasciando i cadaveri dei camion lungo il tragitto a fianco del fiume che scorreva in fondo al burrone.
Nel percorso dovevamo attraversare un paese insignificante Totora che non ci diceva nulla, ma era comunque segnato sulla cartina. Ora ci trovavamo nel centro del paese bloccati da una folla infervorata, perché stavano arrivando i circa 50 partecipanti alla corsa in bicicletta, con l'arrivo del primo solitario e vincitore.
A un nostro tentativo di forzare e passare il blocco, ci ritroviamo con 5 energumeni attorno al parabrezza davanti, tutti con un grosso sasso in mano che agitavano minacciosi facendoci capire chiaramente che se avessimo insistito il nostro parabrezza sarebbe stato colpito.
Alzato le mani ci tranquillizziamo sperando che arrivasse presto il gruppo compatto.
Il nostro battito cardiaco aumentava per la preoccupazione perché ironia della sorte la nostra macchina aveva subito un danno, il serbatoio si era bucato, si bucato per l'impatto con la punta di una grossa pietra lungo la strada e gocciolava a battito di cuore.
L'ansia cresceva ad ogni minuto di attesa, non avevamo le dita incrociate, ne il bacio alla immagine religiosa sull'anello, perché non è nel nostro credo, tuttavia anche noi abbiamo fatto le nostre preghiere chiedendo che i ciclisti fossero veloci:
"Confida in Geova con tutto il tuo cuore e non fare affidamento sulla tua intelligenza. Tieni conto di lui in tutte le tue vie, e lui renderà diritti i tuoi sentieri" Proverbi 3:5
Le incognite erano tante, anche perché a Totora non esistevano distributori di carburante e la prima città si trovava a centinaia di km.
L'attesa si prolungò parecchio, siamo scesi dalla macchina e fatto un giro nel circondario, da non dimenticare che il gasolio ticchettava nel terreno al ritmo di orologio, si vedeva la macchia più scura che si allargava sempre più.
Bloccati, minacciati e con il nostro poco carburante che scorreva via a goccia a goccia, in un posto delle Ande sperduto, non pensavo più a Tusco e al teschio, ma mi sentivo come un vero Indiana Johns anche se molto meno coraggioso.
Con l'ansia fino alla fine ed escluso Tusco dal giro, siamo arrivati interi a Cochabamba. Convinti che le preghiere sono servite.
En..di Ab....




