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giovedì 6 agosto 2020

NAPOLI VISTA DA UN TURISTA IN 3 DIVERSI VIAGGI

Limoni di Procida

NAPOLI: RIFLESSIONI BELLE E ANCHE  BRUTTE


COSE BELLE

L’OSPITALITÀ
Prima volta a Napoli, io (28 anni, nel 74) mia moglie e Luca di 1 anno, visita a sorpresa a Manfred e a sua moglie due tedeschi che alloggiavano in un monolocale in Napoli Fuorigrotta, felici di vederci ma anche preoccupati per noi, si sono attivati all’istante e insistito molte volte affinché fossimo ospitati dalla famiglia Nasti la moglie napoletana doc e il marito trentino, per me che sono piemontese fu una rivelazione; era la prima volta che ricevevo un’ospitalità così calorosa da persone sconosciute mai viste prima, che ci hanno messo a disposizione la loro camera da letto , la loro ospitalità mi è rimasta così impressa che dopo 43 anni me la ricordo come se fosse ieri.
Ulteriore ospitalità: seconda volta a Napoli quartiere Sanità a monte della via CUI (Corso Umberto I) ospiti su invito di Ciro e della sua carissima famiglia, in un attico nel quartiere Sanità a metà collina con vista sul Golfo, sono stati così graziosi, ci hanno fatto visitare alcune cose belle di Napoli, con loro ci sentivamo al sicuro perché ci spiegavano come evitare i pericoli.

LA BELLEZZA DI NAPOLI
Tutto il Golfo di Napoli è un luogo meraviglioso che da gloria a colui che l’ha creato.
Salita sul monte Faito con vista panoramica stupenda sia durante la corsa con la funivia che arrivati in cima.
Visita a Sorrento una cittadina come una fioriera.
Visita a Posillipo con foto dal luogo dove c'era l’albero di pino marittimo quello delle vecchie foto souvenir, ormai sparito perché seccato, fatto foto del Golfo e Vesuvio, è sempre un bellissimo panorama.

Nel Golfo ci sono molte Isole una più bella dell’altra
Visita all’isola di Procida , che abbiamo attraversato a piedi coi limoni pendenti sulla testa, grandi come la palma della mano, è anche l’isola del carcere dove c’erano Mannino e Moreno che si erano convertiti, e che noi non avevamo mai conosciuto prima (ex braccio destro del bandito Giuliano)  insieme a Manfred che li visitava parlandogli della Bibbia li abbiamo trovati bene e loro ci hanno fatto il caffè nella stanza del custode.
Visita all’isola di Ischia bella come uno smeraldo, fatto il giro turistico sulla circonferenza dell’isola in senso antiorario con partenza dal porto d’arrivo della nave, con tutti i suoi precipizi e rasetti che faceva il pullman contro le rocce sporgenti nelle curve, (e l'oooh! in coro dei passeggeri necessario per scaricare lo stress) e dopo una di queste curve siamo rimasti a bocca aperta quando davanti ai nostri occhi si presentò l’isolotto Sant’Angelo attaccato all’isola come un corto cordone ombelicale, pure l'olfatto ne gioiva, perchè dai finestrini entravano i profumi aromatici del mediterraneo.
Visita a Capri e grotta azzurra, un'emozione indescrivibili.
Visita a Pompei ed Ercolano, robe vecchie e polverose, la cosa positiva è che ci raccontano la vita lussuriosa e drammatica che facevano i suoi abitanti vissuti circa 2000 anni fa, il 24 Agosto del 79 d.C. la loro vita cessò con un soffocamento bruciante di ceneri vulcaniche, ci insegna che esistono luoghi pericolosi da  viverci con la valigia pronta.
Napoli è molto confortevole perché ha un clima di fine Agosto quasi perenne, pensate che a Dicembre quando siamo andati noi nel primo viaggio, all'hotel dove abbiamo trascorso una notte, il riscaldamento era spento anzi mancava del tutto.
Grazie al suo clima esiste una vegetazione da giardino dell’Eden.
Tutto il Golfo di Napoli è un luogo meraviglioso che da gloria a colui che l’ha creato.

COSE BRUTTE
 [Non voglio parlare: delle mie borse di nylon, (non sapevo neanche cosa erano le valigie troller), della carne puzzolente che mi ha rifilato il macellaio, delle ultime boccate di fumo, del prestito, del cappuccino preso sulla nave e rimasto in gola, o dell’acquisto di fichi presso una bancarella, che al mio primo accenno di protesta perché metà erano marci, siamo stati circondati da 3 energumeni provenienti da 3 direzioni diverse, che ci hanno fatto subito desistere dal contestare.  O dello scambio delle 100 mila lire veri con quelli falsi presso la pasticceria che si trova dentro la bellissima galleria Umberto primo,  dopo aver preso 5 babà ho pagato con 100 mila lire veri e la donna dopo aver fatto passare le mani e la banconota sotto il banco, sbotta dicendomi che sono falsi e mi restituisce quello falso, [in altre parole, (fregato)]
Ma voglio parlare del guasto della macchina nuova ‘Regent marca inglese’ (uscita difettosa di fabbrica mancava un piccolo fermo a un perno del cambio) risultato rottura della coppa dell'Olio durante uno spostamento e con fuoriuscita totale dell'olio, rabbia e disperazione, carro attrezzi e pensiero ossessivo di come fare per risolvere il problema.
Meccanico specializzato ???    Pensate che è riuscito a montare il cono del cambio al rovescio, risultato un ritorno col continuo rumore (grrr....grrr..) sono arrivato ad Alba (mezzo miracolo) col cono ormai cilindrico e olio impregnato di segatura d’acciaio [così mi ha detto il direttore della concessionaria Sig. P....]

Vi racconto ora dei scippatori durante il terzo viaggio, (Napoli porto di Beverello) salita sull’autobus in contemporanea altri 3 insospettabili, che poi capii che erano lestofanti (solo l’autista timidamente mi disse di prendere il prossimo) uno dei tre durante la salita e prima della partenza dell’autobus già mi aveva rovistato le 15 tasche del marsupio, l’ho capito in seguito perché avevo tutte le cerniere aperte. Appena alla fermata dopo, il rovistatore di mezzo colore tipo mulatto, già scese, dopo un po’ si attivò il secondo del gruppo aprendomi lo zainetto sulla schiena e percepii che infilava la mano e rovistava anche lui, a questo punto capii di essere sotto bersaglio, avendo sentito qualcosa alla schiena mi voltai e vidi per primo gli sguardi dei passeggeri che puntavano con occhi sgranati un tizio, il ladro, ma rimanendo muti; forte di quelli sguardi che capii che erano dalla mia parte dissi a mia moglie “fa attenzione ci sono dei ladri” da quel momento ci siamo messi spalla a spalla. In questa posizione ho riflettuto sugli  avvenimenti appena successi  e mi sono dato dell’ingenuo e di voler fare il furbetto perché a Napoli non ci si esibisce da turisti (cartina aperta, macchina fotografica, occhiali neri, occhi spalancati per vedere tutto, sguardo all'insù’, marsupio gonfio, collane e orologi luccicanti……) ma è necessario fare tutto il possibile per passare inosservati e nullatenenti. Inoltre nel riavvolgere le idee mi ricordai di aver attivato il terzo della banda che in effetti era poi il primo alla fermata bus di attesa, perché quando avevo aperto la cartina turistica in modo esagerato, notai li per lì senza pensarci un giovane (quello che poi mi rovistò lo zainetto) che estrasse il cellulare è chiamò il compare dandomi l’impressione che lo avvisava di una situazione favorevole, 10 secondi dopo arrivò il mulatto menzionato prima (non sono razzista, è solo per focalizzare di botto la scena) e si scambiarono qualche parola, e iniziò la trappola. Tornando al secondo che mi rovistò lo zaino (sono sicuro perché la seconda volta che lo fece, vidi la sua mano che ne usciva), questo non mi mollava, ma continuava a pedinarmi guardando di brutto (non gli andava giù di non aver trovato niente), mi stava incollato sull’autobus stracarico, il terzo ci seguì lungo tutto il percorso, dal Castello Maschio Angioino fino alla stazione di Piazza Garibaldi quella era la mia fermata, scese anche lui, noi rimanemmo fermi con un po' di palpitazioni, finché non si dileguò.
A dirla tutta io inconsciamente volevo provare quell’esperienza per dimostrare di essere ‘svicio’ infatti mi ero preparato, mettendo i soldi nel calzino sotto i piedi e in parte sulla pelle in un borsino che mi ero fatto io, mia moglie indossava solo bigiotteria, comunque a posteri è stata un’esperienza stupida e pericolosa che non farò mai più, (fare da esca per un'emozione).
Poi ci fu il treno locale per Sorrento carico di ragazzi bulli al rientro della scuola del pomeriggio, erano aggressivi e violenti, stavano scaricando lo stress accumulato a scuola, i pochi passeggeri presenti tacevano e si spostavano, cosa che abbiamo fatto anche noi.
Ancora, ci fu la volta della stazione ferroviaria dove una donna di colore che a tutti i costi ci voleva lasciare il suo bimbo in fasce per andare a prendere urgentemente qualcosa che devo ancora capire cos’era, mia moglie umanitaria era molto propensa a guardarglielo e stava per prenderlo in braccio, tuttavia io mi alzai subito di scatto dalla sedia e la presi per mano e ci allontanammo incassando dalla donna tutti gli improperi del firmamento, anche quella era una trappola ( un bambino in fasce, lei che andava via, magari poi arrivava il finto padre a farci grane e che avrebbe chiesto soldi per risolvere la contesa), a volte l’intuito ci avvisa e ci evita problemi.
Questa è l’ultima, durante il nostro terzo viaggio, quando dal nostro hotel guardando sotto nella piazza Garibaldi dove si svolgeva il mercato, in particolare una bancarella in cui il gestore di colore si dava da fare in modo simpatico per vendere la sua mercanzia sbraitando per attirare i clienti, dopo un po arrivò un tipo losco di carnagione chiara che lo azzittì minacciandolo con qualcosa che aveva in mano ma in modo nascosto, intuii che il venditore era terrorizzato e pagò 50 € dedussi che era il pagamento del pizzo.
Inoltre i Napoletani vivono su una caldaia alla massima pressione e rovente, il Vesuvio, secondo il parere dei vulcanologi è un vulcano pericoloso se parte il tappo molti saranno cotti vivi.

Mettendo tutto sulla bilancia e traendo le somme dico che Napoli è bellissima, in 3 giorni è stato come se ne avessimo vissuti 30, ci ha riempito pienamente gli occhi ci ha accarezzato la pelle col suo venticello respirato un intenso profuma di mare, i suoi colori danno calma come quelli dell'arcobaleno, mi piace la sua gente simpatica e ospitale anche se non tutti, e mi piacerebbe viverci ma non oggi che i giorni sono malvagi, ma quando ci sarà pace e sicurezza.


   E… di Ab…