Quelle durature sono impresse nel cemento
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UN BEL RICORDO DI UN AMICO A ME CARO
Ora nel sonno temporaneo da oltre 6 anni, ha lasciato un'impronta che aleggia ancora in modo persistente; come un profumo che dura nel tempo.
L'orma classica si può seguire passo passo.
Mi riferisco non all'impronta digitale,
ma all'impronta intellettuale, cioè dare l'impronta all'andamento di una fabbrica, (Agnelli per la Fiat), o per una catena di Boutique (Armani per i suoi atelier), pertanto l'impronta può durare nel tempo, Lui ha lasciato la sua nella comunità di appartenenza, rimanendo gradevole nel tempo.
Il mio amico M. con una mente molto brillante e intelligente, è sempre stato un uomo di grande carattere, (prevaleva).
A mia conoscenza non c'era uomo o donna che gli tenesse testa, emergeva sempre. Lui, non aveva l'indole autoritaria, non alzava mai la voce, anche se aveva sempre ragione, semplicemente perché pensava prima di parlare, e si esprimeva solo quando aveva la certezza di ciò che diceva.
È riuscito a far mangiare i molluschi di mare, (non per averla vinta, e neppure per scommessa, ma per fargli provare un piatto prelibato, preparato con tanta cura, e che doveva provare) a un suo ospite che li ha sempre odiati e continua a odiarli, ora di più perché ne è ancora risentito, pensando di essere stato manipolato.
Prestava molta attenzione all'ospite, facendolo sentire importante.
Una sua grande qualità, come si deduce facilmente, era l'ospitalità, (interessandosi in particolare a quelli di maggior grado), la sua non era un'ospitalità di ricambio, ma di altissima qualità, dava all'ospite più importante sempre il meglio e ciò che l'ospite avrebbe gradito di più, per così dire studiava l'ospite per poterlo accontentare.
Va detto che il merito maggiore in relazione all'ospitalità, va alla moglie, sempre disponibile a collaborare.
M. sapeva insegnare cose profonde con facilità.
Come molti altri anch'io ho imparato molto da lui, sia direttamente dalle cose positive che, molto meno, indirettamente.
Aveva anche il dono di saper leggere i caratteri delle persone.
Davanti a una personalità complicata, aveva i suoi metodi per capirla, la metteva alle strette con ragionamenti al limite, (non che lui la pensasse così, ma per vedere te come la pensavi, e come avresti reagito), ragionamenti tipo: "Carlo sta facendo una raccolta per comprare la macchina a Giuseppe, (o un biglietto aereo per gli ospiti, oppure un pranzo in un ristorante di grido), ha bisogno di una mano perché fa volontariato e non ha entrate."
Cosa ne pensi tu? Lo aiutiamo?""
Ora avevo io la patata bollente che mi ha lanciato in mano.
La mente mi girava velocissima, vari principi affioravano e al primo impatto cozzavano tra loro, e sono: 'non sappia la destra ciò che fa la sinistra, cioè la contribuzione deve essere anonima' - 'aiuta il tuo prossimo nel bisogno e sii generoso' - 'ascolta chi ha autorità su di tè - 'non fare collette' ecc.
Pensavo: anch'io ho la macchina vecchia da cambiare, ma non è ora un argomento da tirare in ballo, (io mi accontento della pizza), ma rimanevano pensieri mentali solo miei.
Lui mi stava guardando e si aspettava una risposta, il tentennamento veniva percepito come avarizia e pensavo di venire bollato come tirchio.
Che fare?
Devo rispondere.
Ma anch'io avevo un metodo, che sono i gemiti inespressi, ah, eh, em, oh, ee, be, e simili, [per alcuni potrei passare per 'l'uomo gomma'].
Il dilemma era, o sostenevo la sua idea, quindi approvavo, oppure seguivo la mia coscienza e gli davo contro, ma qualunque azione compissi venivo analizzato, e pesato.
Devo dire tuttavia che Lui usava questo approccio, per far capire un principio e dare una svolta al mio pensiero, che in quel momento era diverso dal suo.
Il suo studio di te si basava dunque su quanto sei disposto ad andare contro la tua coscienza.
Sei una persona coerente e di principi, oppure sei una foglia al vento che liscia il pelo per venirne fuori?
Sei una persona malleabile e di buona pasta, o sei rigido?
Sei una persona integra e solida di carattere, o sei molle e viscido?
Ne uscivo sempre un po' scombussolato.
Questa sua capacità di mettere a nudo il carattere degli altri non era gradito a tutti, specialmente a quelli non semplici, che avevano pensieri radicati.
Era molto amato dai famigliari e dagli amici, ne aveva tanti amici, comunque va da se che ad alcuni era antipatico, qualche volta, anche se raramente, pure a me.
Era anche un ottimo organizzatore, è riuscito a far preparare un pranzo, con un servizio e pietanze a 5*stelle, in un cantiere per + di 50 invitati, compresi i vertici dell'organizzazione.
Dopo questi anni, di Lui esiste ancora un ricordo vivo, che aleggia fra chi l'ha conosciuto, il suo esempio, i suoi metodi, il suo fare, molti di coloro che l'hanno praticato ne seguono ancora l'impronta.
Chi lo ricorda può avere una doppia sensazione; dal provare compartecipazione, oppure voltare pagina.
Ora, se un semplice uomo può avere una tale impronta o influenza o impatto sugli altri, tanto più il figlio di Dio, Gesù, il più grande insegnante.
Dopo 2000 anni la sua impronta sui suoi amici non si è affievolita, anzi è cresciuta a tal punto da riempire l'intera terra.
Possiamo affermare che l'impronta lasciata da Gesù non ha uguali.
L'impronta da essere piccola ad essere grande, conferma che c'è sempre qualcuno che si ricorda di te e parla di te, e hai un posto.
Ci fa riflettere la scrittura di : Giovanni 17:3
Questo significa vita eterna: che conoscano te, (o l'impronta) del solo vero Dio, (e l'impronta) di colui che tu hai mandato, Gesù Cristo
Avere il ricordo di un caro amico è una cosa bellissima e molto importante, e comprendiamo anche che seguire l'impronta di Dio e di Gesù paga niente meno che con la vita eterna in un paradiso terrestre.
In quel paradiso, nel caso che io ci fossi ci sarà anche lui il mio amico che ora dorme ed è solo un ricordo, sarà presente, perché sarà risorto.
En.. di Ab....
